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il banco mole a puleggia
(notare il rubinetto per colare acqua sulla mola)

 

 


dimostrazione al presepe vivente di Prea (Valle Ellero, Cuneo)

 

La ripresa della tradizione coltellinaia del “Frabusan”:

Durante l’autunno 1994 viene ritrovato da Chicco l’antico laboratorio della Famiglia Liprandi.

Dal 1° novembre 1994, per gentile concessione della sig.ra Nuccia Liprandi, vengono effettuati lavori di ripristino  e pulitura del vecchio laboratorio: vengono riparati e messi in sesto l’attrezzatura dedicata alla forgiatura, alla lavorazione, alla preparazione e rifinitura dei coltelli.

Vengono comprati il motore per l’apparato di molatura e ripristinato il sistema di trasmissione a pulegge e cinghie.

Viene rifatto l’impianto elettrico e messa in sicurezza la trasmissione cinghie.

Viene interamente ricostruito il sistema di aspirazione fumi con cappa e tubazioni per il tiraggio.

Viene ripristinato la parte dedicata alla battitura delle lame (ceppo/incudine).

Viene rifatto il pavimento apponendo lastre in pietra (ciappe) sul precedente battuto in terra.

Vengono sistemate la porta e la finestra.

Vengono acquistati materiali per poter procedere alla produzione di coltelli artigianali (lime, raspe, attrezzi di carpenteria, trapano, seghe, etc).

Tutti i lavori citati vengono eseguiti nel massimo rispetto delle infrastrutture presenti e cercando di mantenere al massimo l’integrità del laboratorio, così come veniva utilizzato dai predecessori.

In questa fase i mastri coltellinai Chicco e Dodo (Alessandro Barabino e David Bottero) procedono alla produzione di alcuni esemplari di prova.

Il 1° gennaio 1995 viene riaperto il laboratorio e si riprende la produzione di coltelli in Frabosa Soprana.

 

Attività svolte dal laboratorio artigianale “Frabusan”:

  • Produzione di ferri taglienti e coltelli (lama fissa e serramananico) seguendo la tipologia descritta precedentemente;
  • Partecipazione  a mostre su antichi mestieri e presepi viventi;
  • Partecipazione alla tradizionale Sagra della Maschera;
  • Articoli per rivista del settore con pubblicazione di articolo;
  • Partecipazione alla trasmissione televisiva RAI “Buongiorno mattina”;
  • Attività didattica per le scuole locali;
  • Visite guidate sul territorio del “Frabusan”;
  • Attività di ricerca per collezione sul territorio e nei mercatini dell’antiquariato;
  • Preparazione di schede didattiche sulla lavorazione artigianale del coltello;
  • Allestimento e partecipazione alla mostra “L’arte di fare i coltelli”, organizzata in collaborazione con il Parco naturale Alpi Marittime a Vernante, con esposizione della collezione di antichi coltelli artigianali presso il Centro Visita del Parco;
  • Distribuzione di alcuni manufatti a coltellerie per esposizione e vendita;
  • Allestimento e mantenimento di questo sito internet dedicato ai coltelli "Frabusan".

 


il banco mole del coltellinaio G. A.

Chiusura temporanea della produzione:

Nel dicembre 1997 la produzione viene sospesa temporaneamente e, vedendo naufragare la proposta dell’ecomuseo per insensibilità da parte del Comune, si decide di recuperare e conservare quanto possibile del vecchio laboratorio nella speranza che in futuro ci possano essere le condizioni per  allestire un altro laboratorio e rilanciare l’idea dell’Ecomuseo del Coltello Frabusan.

 

 

Uno spiraglio: l'Ecomuseo del Marmo di Frabosa

Nel 2009 il comune di Frabosa Soprana invita Chicco
e Dodo a far parte del Gruppo di Lavoro dell'Ecomuseo
del Marmo di Frabosa. Tra le proposte presentate come
possibili linee d'azione di questo progetto culturale, voluto
e seguito dal Politecnico di Torino, c'è quella del prossimo
allestimento di un laboratorio in Frabosa  Soprana.
L'obiettivo si rende tantopiù importante anche per tutelare
un valore culturale e proteggere il Frabusan da imitazioni
prodotte in zone limtrofe e non facenti parte del progetto.