|
|
TEMPRA E RINVENIMENTO |
|
|
Home
|
La tempra: consiste nel riscaldare il metallo seguito da un raffreddamento rapido in modo da fissare sul metallo la struttura che gli è propria a temperature elevate. In particolare la tempra dell'acciaio va condotta diversamente a seconda del tipo di acciaio. Negli acciai al carbonio i cambiamenti strutturali si effettuano con notevole facilità a temperature abbastanza bassa e in breve tempo. Solo gli acciai con contenuto di carbonio compreso tra 0,34 e 1,7 % assumono tempra di durezza. Temperatura di tempra: bisogna portare il metallo nel campo dove il ferro scioglie il carburo di ferro e forma con esso una vera soluzione solida, detta austenite, che raffreddata convenientemente, si trasforma il martensite. In genere l'acciaio duro da utensileria 0,85 < C < 1,2 % si dovrà scaldare a più di 750°. Occorrerà anche non eccedere oltre tale valore, perché in luogo di martensite pura si formerebbe austenite, meno dura e più fragile. Inoltre non si deve rimanere al disotto del valore poiché il carburo non si scioglierebbe in modo completo e si formerebbe una soluzione incompleta (troostite). Il nostro maestro Carlo, detto "Pressacher", pur non avendo studiato metallurgia, queste cose le sapeva per via della grande esperienza; già suo padre fucinava arnesi da taglio, vanghe, picconi, accette, etc.. Mi disse una volta "...devi trovare la temperatura giusta provando l'acciaio." Intendeva di lavorare un saggio e trovare la giusta tempra per il suo uso. Straordinariamente semplice e efficace! Effetti della tempra sull'acciaio: Con la tempra variano notevolmente le proprietà tecnologiche dell'acciaio: Aumento della durezza in base al grado di carburazione dell'acciaio. Aumento della resistenza a trazione di circa il 50 %. Aumento del limite elastico di circa il 100 %. Inoltre la grana si affina, si fa uniforme e compatta. Diminuzione dell'allungamento, la malleabilità, la tenacità. Il metallo diviene duro ma vetrino. Alterazioni di forma e dimensioni tanto più maggiori quanto l'acciaio è carburato. Le dimensioni maggiori diminuiscono le minori aumentano. Screpolature e cricche sono finissime e superficiali o interne. Possono anche provocare il caratteristico sfaldamento concentrico del pezzo. Il rinvenimento: Al giallo corrisponde la massima durezza, all'azzurro la massima
dolcezza. Gli arnesi da taglio si fanno rinvenire generalmente al giallo
oro. La durezza però dipende specialmente dalla quantità di carbonio; un
acciaio con C = 1 %, rinvenuto all'azzurro, può riuscire più duro
di un acciaio dolce, contenente solo C = 0,4 % rinvenuto al giallo.
Durante il rinvenimento si avrà cura di rigirare la lama in modo che si
scaldi allo stesso grado. |
|