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il motore della trasmissione a pulegge (notare
l'interruttore in basso)

la puleggia per il banco mole del laboratorio di Pierin
Titò
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Il trattamento termico consiste in due
fasi:
a) nel scaldare la lama entro determinati limiti di temperatura e tempo,
per impartirle determinate e particolari caratteristiche e proprietà.
b) nel raffreddare la lama con determinate modalità: raffreddamento
istantaneo, lento, lentissimo, facendo uno o più salti di temperatura.
Nel fare questo non si compie nessun lavoro meccanico sulla lama.
La struttura del metallo cambia con variare della temperatura; può
cambiare il modo di aggregazione dei vari elementi che lo compongono, o un
composto chimico si scompone nei suoi elementi, o vari copi semplici che
erano aggregati si sciolgono uno nell'altro o ancora uno o più
costituenti si trasformano per dar vita a un costituente nuovo, etc.
Tutti questi cambiamenti non vengono percepiti a occhio nudo e non si
rivelano nemmeno con l'analisi chimica, tuttavia essi esercitano una
influenza grandissima sulle proprietà tecnologiche e meccaniche dei
metalli.
Le trasformazioni possono essere reversibili o non
reversibili.
nel primo caso le trasformazioni che avvengono nel riscaldamento si
susseguono con un cero ordine e nel seguente raffreddamento lento
avvengono le medesime trasformazioni ma in ordine inverso. Alla fine il
metallo freddo riprende la stessa struttura che aveva prima del
riscaldamento.
In quelle non reversibili, le trasformazioni nel raffreddamento avvengono
a temperatura più basse che non durante il riscaldamento e i metalli sono
così forti che le trasformazioni inverse praticamente non avvengono più.
Trattamento dei metalli:
l'alta velocità di raffreddamento nel trattamento di tempra abbassa o
sopprime i punti critici dando origine a strutture austenitiche o
martensitiche, a seconda della lega metallica e delle modalità di
trattamento.
Queste strutture possono ancora essere variate con rinvenimento
dando origine ad altre che godono di altre caratteristiche.
La ricottura consiste nel riscaldare il metallo fino alla
temperatura in cui essa assuma struttura austenitica seguita da
raffreddamento lentissimo o naturale, ottenuto lasciando fino a bassa
temperatura il metallo sul forno in cui è stato riscaldato.
La normalizzazione è un trattamento come quello della ricottura ma
il raffreddamento è ottenuto lasciando il materiale fuori dal forno e in
aria tranquilla (più rapido di quello di ricottura).
La tempra consiste nel riscaldare il metallo fino alla struttura in
cui si ottiene la struttura austenitica, seguito da un raffreddamento
rapido, in modo da fissare sul metallo la struttura che gli è propria a
temperature elevate.
Il rinvenimento consiste nel riscaldare un metallo che a già
subito una tempra a una temperatura inferiore a quella di trasformazione
susseguito da un raffreddamento a velocità varia a seconda delle
finalità volute.
Questa operazione serve a moderare l'eccessiva durezza e fragilità
che la tempra rapidissima conferisce agli acciai.
A tal scopo si riscalda il metallo a una temperatura moderata e si
raffredda nuovamente e repentinamente.
La distensione consiste in un rinvenimento a temperatura al di
sotto dei 300° che può essere effettuato in acqua a 90° o in olio a
180°-200°. Purtroppo il tempo di distensione è lunghissimo, anche oltre
le 10 ore e ha lo scopo di attenuare le tensioni che esistono nell'acciaio
temprato, senza sensibilmente diminuirne la durezza.
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