...tra
nebbie, nebbioli e fumi della Creazione spuntò la Turra.

Pare che non fosse
un granché,
così fredda tra orridi porfiroidi...

...vennero poi i Liguri
(pare della "Gens" dei Sabbis)
da cui ebbe inizio lo sci moderno.
|
a |
...All'inizio
era il nulla, poi tra nebbie, nebbioli e fumi della creazione spuntò
la Turra. Pare che non fosse un granché, così fredda tra
orridi porfiroidi oceanici, cime tempestose, e "sanie".
Tanto che Dio, non convinto, pensò: "Mha...? Forse che forse,
ci potrei mettere un "autoctono". Fu così che
plasmando un pezzo di porfiroide usci "Gelindo".
Neanche lui era il massimo, ma col tempo peggiorò! Per una di
quelle strane coincidenze si ritrovò a vivere su quel versante di
Nord-Ovest del Mondolè, che è ormai famoso con il nome di:
"le
Raine ed' Gelindo".
Il buon Dio, vista tanta solitudine, diede a Gelindo un gregge e una
pastorella, tenera tenera...
E da qui la stirpe delle vallate ebbe origine.
Vi risparmiamo secoli e secoli si transumanze, lupi, orsi ed
intemperie, poiché quello che più ci interessa è l'arrivo del
primo sciatore che solcò queste nevi fino allora inviolate.
Dalle antiche scritture si risale ad un certo "Bassus Marianus",
della stirpe dei Giangis, che risalendo la
Via del Sale con due sci di frassino (hand made in Prea village) si
ritrovò su quei contrafforti innevati.
Vennero poi i Liguri (pare della "Gens" dei Sabbis) e di
qui ebbe inizio lo sci moderno. I primi di loro dovettero ben
presto difendersi dalle roncole dei valligiani, ma superate le
ostilità, furono ben presto realizzati alcuni rudimentali skilift.
Agli inizi degli anni '80 anche sul Pian della Turra, fino ad allora
inviolato per l'asprezza del territorio, sorsero quegli skilift che,
ancora oggi trasportano, fronde di sciatori alla vetta di Cima
Durand.
|